CARI ITALIANI, È UFFICIALE: SIETE UN POPOLO DI COGLIONI.

Circolare straordinaria del Dipartimento di Psicopolizia sull'esito trionfale del Test di Tifoseria Ideologica Collettiva.

Gentili schiavi della Repubblica,
questo Dipartimento è lieto di annunciare che la cittadinanza italiana ha superato con il massimo dei voti l’annuale test di Capacità di Distrazione di Massa. Le nostre sperimentazioni sociologiche lo confermano: siete un popolo di tifosi meravigliosamente prevedibili. Per dirla con il lessico scientifico che ci compete, ma privato di inutili filtri diplomatici: siete dei coglioni.
Mentre il mondo reale si muove a velocità siderale ridefinendo i confini della vostra sovranità, della vostra economia e del vostro futuro geopolitico, voi avete dimostrato per l'ennesima volta una dote straordinaria: la capacità di scannarvi per settimane sui dettagli più insignificanti di qualsiasi argomento, dalla cronaca nera alle grandi guerre in corso, ignorando completamente le travi che vi stanno demolendo il soffitto sulla testa.

Come da manuale di Psicopolizia, abbiamo gettato nell'arena pubblica i soliti pastoni emotivi e voi avete abboccato con un entusiasmo commovente. Facciamo un paio di esempi: il recente caso di Bologna (Fakir Abderrahim) ci dice già tantissimo! Invece di interrogarvi sul collasso del sistema sanitario o sulle riforme della sicurezza che ridefiniscono il concetto stesso di Stato di diritto, vi abbiamo visti produrre perizie geometriche da bar; vi siete divisi tra chi calcolava l'inclinazione millimetrica del ginocchio dell'agente sulla schiena del fermato e chi sosteneva che lo spray al peperoncino fosse, in fondo, un ottimo condimento biologico. Not bad. Ovviamente, non possiamo non citare un'altra volta la saga Roggero (Il gioielliere): un capolavoro di sdoppiamento della personalità collettiva. Siete riusciti a dibattere per mesi sulla velocità di fuga di un rapinatore nel parcheggio della gioielleria di Grinzane Cavour, trasformando un tragico episodio di esasperazione, insicurezza e fame di vendetta (anche dovuta, perché no, all'assenza delle istituzioni) in una via di mezzo tra un'olimpiade di atletica e un processo teologico sulla legittima difesa, senza mai sfiorare il vero tema: il fallimento totale del monopolio statale della sicurezza. Insomma, mentre voi eravate impegnati a fare la moviola su questi fatti da cortile, noi del Ministero abbiamo potuto lavorare in assoluta pace e tranquillità.

Ma la parte più spettacolare del nostro esperimento di controllo sociale riguarda la vostra reazione quando, per puro errore di calcolo o per eccesso di rumore, i veri temi epocali filtrano nei vostri schermi. Anche di fronte alla storia con la "S" maiuscola, la vostra risposta intellettuale è la stessa che usereste per un Juventus-Inter domenicale. Guerre sempre più vicine alle porte di casa nostra ed Economia di Guerra? Di fronte al conflitto in Ucraina o alle crescenti tensioni geopolitiche globali, non vi è mai passata per la testa un'analisi seria su gasdotti, rotte energetiche o bilanci della difesa. No. Avete creato curve di tifosi perennemente e perfettamente contrapposte su ogni conflitto, vi siete messi le bandierine sui profili social come fossero sciarpe da ultras, convinti che l'invio di armi o le sanzioni suicide per la vostra stessa industria fossero una questione di "buoni contro cattivi", applaudendo mentre le vostre bollette schizzavano alle stelle e le vostre esportazioni colavano a picco. 

E che dire in merito alla svendita del territorio (ovvero come farsi colonizzare energeticamente e dal punto di vista immobiliare col sorriso sulle labbra)? Mentre i grandi fondi d'investimento e i colossi industriali stranieri fanno shopping indisturbati in Italia, voi vi concentrate a discutere sul sesso degli angeli. In che senso? Prendiamo il caso emblematico degli investimenti multimilionari di fondi e colossi israeliani nell'agrivoltaico piemontese, o del mega resort extralusso di Bill Gates e della Omnam Group a Ostuni. Un popolo con un briciolo di dignità pretenderebbe un dibattito serio sulla svendita dei propri litorali, sulla devastazione sistematica del paesaggio agricolo e sulla perdita totale di sovranità territoriale. Voi, invece, cosa avete fatto? Siete riusciti nell'impresa titanica di trasformare una gigantesca spoliazione economica nella solita, penosa tifoseria geopolitica. Da un lato abbiamo visto la fazione degli indignati a giorni alterni gridare al "colonialismo sionista in Italia", giustissimo nella teoria ma estremamente riduttivo nella pratica, convinti nel loro magico mondo che gli israeliani siano gli unici a comprarsi a pezzi il Paese e che questa svendita sia una novità, ignorando che da decenni chiunque sventoli due spicci in faccia a un politicante nostrano si porta a casa un pezzo di stivale; dall'altro lato, la fazione opposta ha prontamente bollato qualsiasi legittimo dubbio economico e ambientale come "antisemitismo": perché si sa, nel prontuario Hava Nagila del perfetto cittadino addomesticato, sollevare mezza obiezione di fronte a un investitore con la kippah o la stella di David equivale a dichiarare simpatie per il Terzo Reich, ça va sans dire. Risultato del test di stupidità collettiva: un pezzo di Alpi piemontesi e un pezzo di Puglia non sono ufficialmente più vostri, ma in compenso vi siete insultati benissimo sui social e noi, in cabina di regia, vi ringraziamo calorosamente. 

Ma non basta, perché fermarsi qui? Parliamo, per esempio, di politiche industriali suicide: i governi firmano direttive europee e transizioni ecologiche che di fatto desertificheranno la piccola e media impresa italiana? Voi non analizzate i dati doganali o le catene di approvvigionamento delle materie prime ma vi dividete tra "gretini" catastrofisti e "negazionisti" del radiatore mentre l'intera filiera automotive del Paese viene smantellata pezzo dopo pezzo nel silenzio generale. Siete meravigliosi. 

Noi del Ministero della Verità abbiamo smesso di nasconderci dietro la retorica della democrazia o le formule di cortesia istituzionale; non ne abbiamo più bisogno, perché siete diventati talmente pigri, stupidi, sterili e totalmente inoffensivi che possiamo permetterci il lusso di sputarvi in faccia la verità, sicuri del fatto che non muoverete un dito. Siete un popolo di schiavi moderni che scambia il diritto di lamentarsi sui social con la libertà, tanto che il vostro massimo atto di ribellione sarà scrivere un commento sdegnato dal water di casa vostra, prima di tornare a scannarvi sull'ultimo pettegolezzo da cortile. Non temiamo la vostra rabbia perché sappiamo che è morta da tempo, sepolta sotto tonnellate di notifiche e riassunti da 30 secondi. Il Ministero vi ringrazia per la preziosa collaborazione e vi esorta a lucidare con sempre maggiore zelo le catene che vi siete messi ai polsi con le vostre stesse mani. Nessun carceriere avrebbe saputo fare un lavoro migliore. Continuate a consumare le vostre energie decidendo se il manganello di turno sia stato agitato con eccessivo entusiasmo o con impeccabile spirito repubblicano, continuate a fare i periti balistici da salotto, gli arbitri della legittima difesa, i moviolisti dell'ultima tragedia utile a impedirvi di guardare tutto il resto.

Noi, nel frattempo, continueremo serenamente a firmare i decreti con cui si cedono pezzi del Paese, a svendere i marchi storici del vostro manifatturiero, a privatizzare l'acqua e a ratificare decisioni belliche prese sopra le vostre teste in qualche ufficio di Bruxelles o Washington. 

Voi comprate le patatine, mettetevi comodi e scegliete bene per quale curva tifare stasera in TV. Al resto, come sempre, ci pensiamo noi.

Firmato
Il Ministero della Verità, riunito in seduta permanente davanti a un tavolo imbandito con ciò che un tempo chiamavate futuro.

Commenti

  1. E nel frattempo, questo stesso (meraviglioso quanto feroce) post su fb viene censurato 😞

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