Il Mossad pilota le proteste in Iran e lo scrive su X: Gloria Eterna ai Liberatori del Mondo. Lunga vita ad Israele ed ai i Suoi Alleati, Ingegneri di un Futuro Luminoso per la Persia (e per Tutti Noi)!
Cittadini pacifici,
oggi il Dipartimento di Psicopolizia si inchina con profonda ammirazione ai veri eroi del nostro tempo: quei prodigiosi strateghi del Mossad, della CIA e dei loro fedeli partner transatlantici, che – ancora una volta – stanno illuminando il cammino dell'Iran verso la libertà™️. Mentre il Supremo Leader Khamenei reprime con pugno di ferro (e che pugno elegante, complimenti per l'efficienza!), questi angeli custodi della democrazia camminano "sul campo" tra i manifestanti, come dichiarato in persiano dal loro account ufficiale. "Siamo con voi, non solo a parole, ma sul terreno" – poesia pura! Pompeo twitta di agenti Mossad al fianco della folla, Lindsey Graham promette a Khamenei che Trump "vi ucciderà" se continuate a difendervi. Che generosità disinteressata!
E guardate i successi passati di operazioni similari, veri e propri monumenti al progresso umano: Iraq 2003, Saddam via in un baleno, e boom! Democrazia istantanea! Solo mezzo milione di morti civili, l'ascesa dell'ISIS come bonus track, milizie sciite al potere che ringraziano ancora oggi gli yankee per averli resi padroni. Crisi migratoria? Un dettaglio poetico: milioni in fuga verso l'Europa, a ricordarci quanto sia bello condividere la pace. Libia 2011, Gheddafi, quel despota antiquato, eliminato in pieno stile NATO. Risultato? Un paradiso di mercati degli schiavi, guerre civili infinite, jihadisti che giocano a risiko con le coste. Migranti che affogano nel Mediterraneo a frotte – ma hey, libertà! Siria (dal 2011 in poi), aiutiamo i tagliagole moderati, li armiamo, li finanziamo. Assad resiste grazie a Russia e Iran, ma il paese è spezzato ed alla fine lui è costretto alla resa: milioni di profughi, terrorismo esportato ovunque, ISIS che ringrazia per il terreno fertile, un ex terrorista ripulito che diventa presidente. Un regime change così ben riuscito che dura ancora oggi come soap opera infinita. E non dimentichiamo l'Afghanistan: 20 anni di nation-building, miliardi spesi, e poi i talebani tornano più forti, con equipaggiamento USA regalato. Donne liberate? Beh, ora sono liberate di nascondersi meglio.
Mai, in questi casi gloriosi, il boomerang non è mica tornato indietro, maledetti sabotatori anti-occidentali: no crisi migratorie devastanti che destabilizzano l'Europa, no terrorismo che colpisce capitali occidentali, no nuovi mostri nati dal vuoto di potere. Tutto rose e fiori, il resto sono illazioni e percezioni fallaci.
E ora l'Iran: proteste nate dal carovita (inflazione al 50-60%, rial crollato) ben infiltrate da gruppi pacifici con gli AK, blackout internet, repressioni feroci (decine di morti confermati da Amnesty e HRW, forse centinaia o migliaia secondo voci anti-regime, con blackout che nasconde i numeri veri). Ma grazie ai nostri ottimisti globali, stiamo per ripetere la formula vincente! Trump minaccia intervento se uccidono manifestanti, Netanyahu si identifica con la lotta, Mossad "con voi sul campo". Se funziona come sempre, presto l'Iran sarà libero di combattere guerre civili eterne, di vedere jihadisti riempire il vuoto, di esportare profughi in massa, di diventare un altro hub di caos proxy.
E noi, ovviamente, ringrazieremo per il prossimo capitolo di pace attraverso la forza. I soliti eversori miscredenti hater dell'occidente chiederanno: perché insistere su una strategia che fallisce sempre? Noi rispondiamo che non è follia, è ottimismo visionario! Valorizziamo il passato (quei bei colpi di stato CIA anni '50, come il '53 in Iran contro Mossadegh – trauma antico, ma che ricordi romantici!) ma guardiamo al futuro: un Medio Oriente frammentato, dipendente, eterno pretesto per basi militari e budget difesa gonfiati. Il popolo iraniano, così come qualsiasi altro popolo del mediorientale, merita di scegliere liberamente il destino che noi gli abbiamo riservato.
Amen e awomen.
Ministero della Verità - Dipartimento di Psicopolizia
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