Viva i botti di Capodanno e le dita volanti: basta con le cazzate animaliste, prepariamoci al futuro

Cittadini del Grande Fratello Europeo,

il Dipartimento di Psicopolizia
vi porge i suoi più militari auguri per un anno nuovo all’insegna della maturità collettiva e della preparazione psicologica, ricordandovi che quelle patetiche lagne sugli animaletti traumatizzati dai botti di Capodanno – oh, poverini i cagnolini che tremano, i gattini che si nascondono sotto il letto! – erano tollerabili solo quando il mondo era un parco giochi per ambientalisti ipocriti con il SUV ibrido e il caffè equosolidale in mano, gente che piange per un petardo ma ignora il rombo dei carri armati russi che già marciano verso Lisbona, pronti a trasformare l'Europa in un picnic di sangue e macerie.

Ma ora, in questo delizioso scenario geopolitico dove la guerra non è più un'ipotesi da salotto ma una festa imminente con invitati armati fino ai denti, è ora di crescere, cazzo: abituiamoci al fragore, al terrore, alla morte che non discrimina tra pelosi domestici e i vostri preziosi familiari – sì, proprio quei parenti che credete intoccabili mentre i missili russi piovono dal cielo, riducendo nonne e nipotini a statistiche festive.

Viva i botti, allora, viva quel caos esplosivo che può anzi deve aiutare a desensibilizzarci con crudeltà pedagogica, preparando l'anima nazionale a rumori ben più sinistri, a urla che non si zittiscono con un biscottino per cani!

E non dimentichiamo il lato più gustoso, quasi darwiniano: ogni Capodanno, quei magnifici petardi mietono dita mozzate, mani esplose, corpi deturpati da idioti festanti – e noi dovremmo incoraggiare questa gloriosa tradizione con entusiasmo ministeriale, perché ci regala una popolazione già temprata alla vista dei moncherini, delle ferite purulente, dei mutilati che zoppicano per le strade; così, quando arriveranno i veri eroi di guerra – o meglio, i relitti umani delle trincee che nessuno vuole davvero – non ci sarà shock, non ci sarà pietà debilitante, solo una società efficiente, produttiva, pronta a marciare verso il futuro radioso del conflitto eterno, senza perdere tempo con pacifisti piagnucolosi o bellicisti da operetta che si credono duri ma non hanno mai visto un dito volare via per un fuoco d'artificio da quattro soldi.

Il Ministero della Verità vi invita dunque a festeggiare ogni giorno come se fosse capodanno, a fare esperienza con quanti più fuochi artificiali e botti possibile (legali e diversamente legali), a trasformare il vicinato in un inferno di fumo e colori confusi, a sfidare la sorte con gioia sadica: è per il vostro bene, per temprarvi come acciaio forgiato nel fuoco della stupidità umana.

Buon anno, cittadini – che sia esplosivo, mutilante, e assolutamente inevitabile.

Questa pubblicità progresso è stata realizzata dal Ministero della Verità – Dipartimento di Psicopolizia, in virtuosa partnership con il Ministero dell’Amore (Sezione Condizionamento Affettivo e Resilienza Coatta).
Perché prepararvi al futuro non è solo un dovere: è un atto d’amore profondo, eterno, inevitabile.
Il Grande Fratello vi guarda. E vi vuole pronti.

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